Siamo quotidianamente alle prese con le misure contenitive per la diffusione del covid ma il governo di conseguenza, le regioni e le province che si sono dovute adattare, ha effettuato nuovi tagli sugli organici del personale docente ATA adducendo come motivazione un prevedibile calo degli iscritti.

A nulla sono serviti questi tre anni scolastici in piena pandemia e tutti gli sforzi che la scuola ha fatto per rimanere in piedi ed essere presidio all’interno delle comunità in cui opera.

Il calo degli iscritti e i fondi stanziati come il PNRR dovrebbero servire a superare tutte le criticità che i costanti tagli sugli investimenti hanno provocato nel mondo della scuola, dell’università e della ricerca: in tutti i reparti della conoscenza.

Le misure adottate d’urgenza negli scorsi anni come la creazione di aule all’interno dell’Istituto Marconi a discapito di un’eccezionale palestra sarebbero dovute essere provvisorie ma sicure. Purtroppo ciò non è avvenuto e a farne le spese sono stati come sempre gli studenti del terzo anno che si trovavano in aula durante il crollo dei pannelli del soffitto.

La FLC CGIL augurando una pronta guarigione ai ragazzi coinvolti nell’incidente metterà in campo tutte le azioni necessarie per aprire un tavolo di confronto sui temi dell’ edilizia scolastica e del sovraffollamento delle classi affinché si possa operare una radicale ed efficace “ristrutturazione della scuola”

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