La FLC CGIL esprime soddisfazione per gli avanzamenti che sono stati ottenuti grazie al confronto attivato su richiesta delle organizzazioni sindacali e anche alla mobilitazione dei organizzata il 13 novembre scorso.
Il tema del ripescaggio, le semplificazioni sui completamenti orari e la possibilità di accorpare spezzoni pari o inferiori a 6 ore ampliano sicuramente diritti e tutele per i precari.
Rimangono forti criticità su tutta la gestione dei titoli esteri, per i quali i corsi INDIRE avrebbero dovuto sanare l’anomalia e consentire il ripristino del principio di diritto per cui solo un inserimento a pieno titolo accesso alle supplenze.
Rimangono gravi disparità a danno dei docenti specializzati con i corsi del TFA sostegno da 60 CFU, che vengono equiparati ai corsi INDIRE, a fronte di caratteristiche, durata, selettività e impegno formativi assai difformi.
Non è stato effettuato un intervento sul mercato dei titoli, che la FLC CGIL aveva chiesto, né un’adeguata valorizzazione del superamento del concorso ordinario, che mantiene solo i 3 punti riconosciuti anche in passato.
Ancora in sospeso la risposta sulle risorse da destinare alledelle scuole polo che si occupano della valutazione delle istanze.
L’impegno della FLC CGIL a tutela dei docenti precari va avanti.