Questa mattina il tempo si è fermato. La notizia della tragica scomparsa del compagno Alessandro Sdoia, vittima di un fatale incidente stradale, lascia un vuoto incolmabile nei nostri cuori e nella nostra comunità professionale.
Alessandro non era semplicemente un collaboratore; era un carissimo amico, una presenza preziosa che era entrata nella mia vita personale e lavorativa con la forza della sua autenticità. Descriverlo come una “persona eccezionale” è riduttivo. Alessandro era un uomo di immensa cultura, un’anima colta con cui era un privilegio condividere passioni profonde: dalle note dell’opera e della musica classica al piacere del buon cibo e del buon vino.
Ma ciò che rendeva Alessandro davvero unico non era solo ciò che sapeva, ma come viveva. In ogni istante della sua vita, ha portato avanti i suoi valori e le sue idee con un’energia contagiosa, una passione vibrante e quella grazia rara che lo contraddistingueva in ogni gesto.
Si è preso cura degli altri, sempre, sia nel privato che nel lavoro. Non ha mai lasciato nulla di intentato, non ha mai permesso che qualcuno restasse indietro, nonostante le fatiche e le difficoltà che la quotidianità ci impone. Alessandro ha compiuto una scelta consapevole: la scelta di lottare per i diritti di chi non ha voce, la scelta di contrapporre ogni giorno la cultura e l’amore all’odio che troppo spesso ci circonda.
Oggi Alessandro non lascia solo un vuoto; lascia un’immensa voragine. Sappiamo che nessuno potrà mai colmarla, ma il nostro impegno, da oggi in avanti, sarà quello di onorare la sua memoria tentando, ogni giorno, di essere all’altezza delle sue idee e del suo straordinario esempio di umanità.
Ciao, Compagno Alessandro. Grazie di tutto!
