Latina – organico di diritto personale ATA

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Latina – organico di diritto personale ATA

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In data 21 maggio 2026 si è svolto l’incontro di informativa sindacale relativo alla definizione dell’organico di diritto del personale ATA per l’a.s. 2026/2027, con particolare riferimento alla distribuzione dei posti nella provincia e agli effetti derivanti dal decremento della popolazione scolastica e dal taglio di oltre 200 posti imposto dalministero.

In apertura è stato rappresentato che, sulla base dell’informativa nazionale e delle elaborazioni effettuate, la provincia registra una riduzione complessiva di 22 posti di collaboratore scolastico rispetto all’anno precedente in base alle disposizioni ministeriali.

È stato chiarito che tale riduzione non ha prodotto, allo stato, situazioni di personale perdente posto, anche grazie all’incidenza dei pensionamenti e alle compensazioni intervenute. L’Amministrazione ha precisato che la riduzione non è stata frutto di una scelta discrezionale operata direttamente a livello territoriale, ma deriva prevalentemente dall’applicazione automatica dei parametri ministeriali inseriti a sistema, sulla base dei dati elementari comunicati dalle scuole.

In particolare, il calo degli alunni ha determinato una diminuzione fisiologica dell’organico, secondo le tabelle ministeriali applicate dal sistema informatico.

Nel corso dell’incontro sono stati forniti i dati relativi al decremento della popolazione scolastica, pari complessivamente a circa 1.872 alunni in meno, così distribuiti:

420 alunni in meno nella scuola dell’infanzia;

711 alunni in meno nella scuola primaria;

371 alunni in meno nella scuola secondaria di I grado;

368 alunni in meno nella scuola secondaria di II grado.

Alla luce di tali dati, l’Amministrazione ha comunicato il seguente quadro complessivo dell’organico ATA:

77 posti di DSGA, invariati rispetto all’anno precedente;

504 posti di assistente amministrativo, invariati rispetto all’anno precedente;

196 posti di assistente tecnico, invariati rispetto all’anno precedente;

1.344 posti di collaboratore scolastico, rispetto ai 1.366 posti dell’anno precedente, con una riduzione dunque di 22 unità.

È stato inoltre evidenziato che la contrazione ha inciso principalmente sulla scuola secondaria, comevdacdirettjve ministeriali, mentre sul primo ciclo vi sono state alcune riduzioni iniziali, successivamente compensate. L’Amministrazione ha ribadito che, pur in presenza della riduzione complessiva, non risultano attualmente situazioni di personale ATA perdente posto.

La parte sindacale ha preso atto del quadro illustrato, sottolineando tuttavia che la riduzione numerica, pur non producendo formalmente perdenti posto, determina comunque un aggravio concreto sull’organizzazione del lavoro delle istituzioni scolastiche. Un posto in meno, infatti, anche quando non genera soprannumerarietà, può incidere pesantemente sulla vigilanza, sull’apertura dei plessi, sulla sicurezza, sull’assistenza quotidiana e sul funzionamento complessivo delle scuole.

È stato rimarcato che il dato numerico degli alunni, pur essendo un parametro rilevante, non può essere l’unico elemento da considerare nella valutazione del fabbisogno reale di personale ATA.

Dati mobilità

Sono state presentate 450 istanze di mobilità (10 per EQ) e 12 di profilo circa un centinaio con precedenza

In particolare, per quanto riguarda i collaboratori scolastici, incidono in maniera determinante anche:

la presenza di personale inidoneo;

il numero dei plessi;

la dislocazione degli edifici;

la presenza di sedi provvisorie o strutture separate;

la complessità organizzativa dell’istituto;l’orario di funzionamento;

il tempo pieno;

la presenza di laboratori, palestre, spazi esterni e ambienti da vigilare;

le esigenze di sicurezza e sorveglianza;

la presenza di alunni con particolari bisogni assistenziali;

la distribuzione degli alunni su più sedi.

La parte sindacale ha quindi evidenziato la necessità che, nella successiva fase di definizione dell’organico di fatto, vengano previsti criteri chiari, trasparenti e condivisi per compensare le situazioni di maggiore criticità. È stato ribadito che la “macchina” ministeriale fotografa i numeri, ma non sempre riesce a rappresentare la complessità reale delle scuole, soprattutto nei territori caratterizzati da plessi numerosi, edifici separati, sedi disagiate o particolari condizioni logistiche.L’Amministrazione ha riconosciuto l’esigenza di tenere conto delle criticità concrete e ha proposto di acquisire osservazioni e valutazioni da parte delle organizzazioni sindacali, anche scuola per scuola, al fine di individuare possibili criteri oggettivi per l’attribuzione di eventuali posti aggiuntivi in organico di fatto.

È stato precisato che l’obiettivo deve essere quello di evitare scelte discrezionali non motivate e di costruire invece un quadro di intervento quanto più possibile fondato su elementi verificabili. Abbiamo accolto positivamente la disponibilità al confronto, chiedendo che le valutazioni sull’organico di fatto siano effettuate sulla base di dati trasparenti e accessibili, in modo da poter verificare con attenzione le situazioni più problematiche. È stato proposto che, una volta disponibili i dati relativi alle dotazioni assegnate ai singoli istituti, si proceda a un’analisi puntuale delle scuole maggiormente esposte a criticità organizzative, formulando osservazioni motivate e proposte di compensazione. La FLC CGIL ha chiesto una circolare esplicativa per informare e guidare le istituzioni scolastiche nell’inserimento al SIDI delle situazioni di inidoneità del personale.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema di alcune disponibilità eventualmente collegate a pensionamenti o trattenimenti in servizio. L’Amministrazione ha chiarito che, in presenza di procedimenti ancora non definiti o in attesa di valutazione da parte degli organi competenti, i posti non possono essere considerati disponibili ai fini della mobilità fino all’adozione di un provvedimento formale. La parte sindacale ha preso atto di tale precisazione, ribadendo tuttavia l’esigenza che eventuali variazioni successive siano comunicate con la massima tempestività e trasparenza, affinché le disponibilità effettive possano essere correttamente monitorate.

In conclusione, abbiamo espresso forte preoccupazione per la riduzione dei posti di collaboratore scolastico, pur prendendo atto dell’assenza di perdenti posto nella fase attuale. È stato sottolineato che il tema non può essere letto soltanto in termini di salvaguardia delle titolarità, ma deve essere valutato anche rispetto alla qualità del servizio scolastico, alla sicurezza degli alunni, alla sostenibilità dei carichi di lavoro e alla tenuta organizzativa delle istituzioni scolastiche.

La FLC CGIL ha ribadito la necessità di:

monitorare con attenzione gli effetti reali dei tagli sulle singole scuole;

evitare che il calo demografico diventi automaticamente riduzione cieca di personale;

valorizzare, nella definizione dell’organico di fatto, le situazioni di complessità non rilevate dal sistema automatico;

garantire criteri oggettivi, trasparenti e condivisi;

tutelare il personale ATA da ulteriori aggravi di lavoro;

assicurare alle scuole le condizioni minime per funzionare in sicurezza e con dignità.

La riunione si è conclusa con l’impegno a proseguire il confronto nella fase dell’organico di fatto, anche attraverso l’invio di osservazioni puntuali da parte delle organizzazioni sindacali sulle situazioni scolastiche ritenute maggiormente critiche.

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